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Alcuni articoli scritta da me. Per sapere come la penso e conoscermi meglio!

Guida ai disturbi d’ansia e di panico – 3

L’ansia non è una malattia

Come recita il nostro sottotitolo altrimenti sarebbe facile, basterebbe agire sui meccanismi corporei e mentali attraverso un riequilibrio fisiologico, inibendo dei recettori sinaptici o diminuendo la funzionalità di alcuni meccanismi ormonali.

Basterebbe quindi assumere farmaci ansiolitici, chiamati anche sedativi o tranquillanti.

Questa normalmente è la prima strategia che viene adottata, quasi sempre su suggerimento del medico di base, secondo l’equazione che siccome si chiamano ansiolitici vuol dire che curano l’ansia.

Negli ultimi tempi vengono associati anche ad antidepressivi, considerando che ai sintomi caratteristici dell’ansia si associano anche quelli della depressione.

Ricordo bene il racconto di quel ragazzo che dopo aver assunto tutta la batteria di farmaci consigliati dal neurologo mi raccontò  che:

“Non riuscivo a giocare a calcetto. Ero sempre leggermente in ritardo sui movimenti e non avevo chiaro la situazione del campo da gioco. Una mattina volevo accendermi la sigaretta ma la mano tremava così tanto e io ero così estraniato dalla situazione che decisi di non prendere più nessun farmaco preferendo l’ansia alla mia “vita-da-spettatore”.

Non c’è dubbio che in casi particolari come nella fase acuta di un attacco di ansia e per brevissimi periodi di tempo questi farmaci possano avere la loro efficacia.

Ma non trattano l’ansia, perché l’ansia non è una malattia.

L’abbassamento delle funzioni nervose centrali non porta alla liberazione delle problematiche dell’ansia.

L’ansia è un processo mentale che trae origini da sensazioni fisiche o da anticipazioni di pensiero che scatenano l’allerta fisiologica del nostro corpo. E’ come se la nostra mente dicesse al corpo: preparati a scappare o a combattere. Anche se il pericolo non c’è!

Leggi le altri parti:

Guida ai disturbi d’ansia e di panico – 1

Guida ai disturbi d’ansia e di panico – 2

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