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Il nuovo manuale psichiatrico DSM

Sta per vedere la luce il nuovo manuale diagnostico dell’Associazione Psichiatrica Americana chiamato DSM-V, la bibbia per le patologie mentali.

Il nostro studio non utilizza manuali diagnostici ed è in disaccordo con chi crede che le problematiche psicologiche (in ogni loro forma) siano riconducibili a malattie mentali.

Alessandro Salvini, Professore Emerito di Psicologia clinica all’Università di Padova, in un intervista rilasciata all’agenzia stampa DIRE ha duramente attaccato il DSM.

Una diagnosi di psicosi su due e’ sbagliata e forse sono ottimista. Come clinico credo che esistano disagi, ma so che altri non esistono in nessun modo. Non ho mai creduto al Dsm, né alla sua validità scientifica“. Ha tagliato corto Alessandro Salvini, professore emerito di psicologia clinica all’Università’ di Padova, che in un’intervista all’agenzia di stampa Dire ha definito il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, DSM-V, la cui prossima pubblicazione e’ prevista per maggio 2013, come il “manuale americano, guidato e dominato dalle case farmaceutiche che investono milioni di dollari sui suoi componenti per ricavarne miliardi successivamente. Del resto si pensi che nel ’73, per un compromesso con i russi, fu introdotto il disturbo di opposizione politica“.

Professore, cosa pensa dell’introduzione del disturbo di iperattività, ADHD, nel DSM-V?

“Da sempre i bambini sono iperattivi e quando lo sono un po’ di più vuol dire che hanno problemi a casa. Allora- ha spiegato l’esperto- si dovrebbe intervenire sui genitori, invece si e’ fabbricata una bella malattia su misura e si sono costruiti milioni di bambini ammalati a cui dare il Ritalin”.

È d’accordo sull’esclusione della sindrome di Asperger, che per il DSM-V non farà più parte dello spettro autistico?

“Dovrei rispondere che si dice che un grandissimo psichiatra italiano vivente pare ne sia affetto. Uno famoso, che se lo si guarda non ride mai. Anche qui il problema sta nella diagnosi e in chi la fa se ci sono famosi primari di ospedali pediatrici che non hanno la specializzazione in neuropsichiatria infantile, ma in neurologia, ci si può fidare di queste diagnosi? Quanti bambini saranno diagnosticati come malati senza esserlo? Sappiamo che il disturbo di adattamento non e’ una malattia ma che viene utilizzato come diagnosi e che almeno il 40% delle diagnosi di dislessia sono sbagliate?”.

Se nel DSM-V non esisteranno più la sindrome psicotica attenuata e il disturbo misto d’ansia e depressione che fine faranno le persone che ne soffrono?

Questi disturbi “vanno nella sezione delle raccomandazioni”. Una contraddizione per il professore: “Loro dicono che c’e’ una sindrome subclinica psicotica che può riguardare l’8% della popolazione, mentre il professor Jim Van Os, che e’ il più grande psichiatra del mondo, forse, dice che la percentuale varia dal 10 al 20 e che si tratta di forme transitorie nel 75-80% dei casi. Una cosa assurda inserirla come malattia”.

Cosi come “e’ assurdo e non si dice che moltissimi puberali hanno rituali transitori, tipici dell’infanzia e dell’adolescenza, come contare le targhe, i numeri o fare cose scaramantiche. Ma se si va dallo psichiatra infantile dirà che e’ un disturbo d’ansia. La psichiatria esercita il potere, oggi inserisce anche la sindrome premestruale come disturbo, ma questo potere svanirà con l’avanzata di paesi civili, di colossi come l’India e il Brasile che hanno una cultura antropologica forte e che soppianteranno il potere americano”.

La psichiatria “ci ha messo una vita a dire quello che gente come me scrive da 30 anni. Il presidente della società mondiale di psichiatria, Mario Maj, citando un rigoroso lavoro di Iris Sommer, ha riportato infatti che il 10-15% della popolazione generale ha allucinazioni acustiche senza essere psicotica! Questa è una rivoluzione culturale che toglie etichette e che conferma indirettamente quante diagnosi sbagliate possano esserci in psichiatria”.

(DIRE – Notiziario minori) Roma, 3 luglio 2012

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