Tag: cambiare

Voglio guarire o voglio cambiare?

In questi giorni mi è capitato di riflettere sulle parole di una giovane cliente che mi diceva con commozione “voglio guarire!”. Era un’affermazione forte, fatta con la convinzione e la disperazione di chi è arrivato a un limite della propria sopportazione.L’ho accettata come una richiesta d’aiuto seria e motivata ma che per le parole usate, “voglio guarire” ha innescato in me alcune riflessioni che ho condiviso con lei.

La premessa è che l’utilizzo di un certo linguaggio, la scelta di una parola, un verbo o un aggettivo rispetto ad altre possibilità, crea un universo di significati, emozioni e presupposti che sono tipici del linguaggio adottato e che sarebbero diversi se avessimo scelto altre parole. Normalmente questo sfugge alla nostra consapevolezza, in quanto la scelta non è personalistica ma spesso culturalmente influenzata e determinata.

“Il linguaggio crea la realtà” (di Wittgestein? Ho un dubbio. Ripreso sicuramente da Watzlawick) è il principio che guida il mio ragionamento.

Ecco che allora ho diviso in due colonne la lavagna che ho in studio e su una ho scritto “VOGLIO GUARIRE” e sull’altra colonna “VOGLIO CAMBIARE” e abbiamo cominciato a discutere quali scenari di significati aprivano queste due affermazioni.

Provo a farne un’infografica, chissà se riesco a essere più chiaro.

Se voglio cambiare e non guarire, il processo che metto in atto diventa un percorso di responsabilità e consapevolezza sulla mia persona, su chi sono e su cosa vorrei essere.
Non c’è una anormalità (o malattia) ma una situazione che mi fa soffrire che posso cambiare o sopportare (sopportare adesso si dice resilienza!) scegliendo tra molteplici occasioni di cambiamento ma che tutte mi coinvolgono attivamente.

Suona meglio vero???