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Come il nostro corpo reagisce all’ansia?

Prima di tutto togliamoci ogni dubbio, il meccanismo fisiologico che sta alla base dell’ansia è per noi indispensabile e non potremmo vivere senza. Questo meccanismo, detto anche “attacco o fuga”, ci ha permesso di sopravvivere ed evolverci, grazie allo scatenarsi di una serie di reazioni fisiologiche che preparano il nostro corpo a lottare o a scappare.

Gli elementi biologici coinvolti sono il talamo, l’amigdala e il sistema nervoso autonomo.

Il meccanismo è molto complesso ma semplificando possiamo dire che il talamo riceve delle informazioni di pericolo dagl’organi di senso, per esempio dal sistema visivo (si avvicina un leone!) o dai sistemi sensoriali della pelle (qualcosa mi sta scottando la mano!).

Il talamo quindi invia un segnale alla corteccia cerebrale per elaborarli con il pensiero (decidendo coscientemente se è il caso di preoccuparsi) che a sua volta spedisce segnali elaborati all’amigdala. Questo percorso è detto long loop, lento ma meditato e consapevole.

L’amigdala riceve anche segnali dal talamo non elaborati coscientemente che ci consentono, per esempio, di ritrarre la mano dalla fiamma immediatamente e senza pensarci. Il percorso diretto talamo-amigdala è detto short loop, ovvero reagisci immediatamente poi ci pensi.

La reazione dell’amigdala al pericolo scatena una cascata di reazioni ormonali (molto complesse a dir la verità) che coinvolgono il sistema nervoso autonomo sia simpatico che parasimpatico.

Le reazioni corporee sono circa una ventina e vanno dall’aumento del battito cardiaco e della frequenza del respiro, all’aumento della sudorazione e diminuzione della salivazione.

Ecc un’infografica che illustra le principali.

sintomi fisici dell ansia infografica